Daniele al microfono, nel fumo

Daniele Ercolani

Scrivo, giro, monto, suono, recito, invento.

Cercatore
di strade.

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Non ho mai imparato
a farmi pubblicità.

Ho sempre preferito fare. Scrivere, girare, montare, suonare, recitare, inventare. Passare da un linguaggio all'altro senza sentire il bisogno di scegliere una casella in cui stare.

Ho fatto satira, musica, teatro, video. Ho scritto storie, diretto persone, interpretato personaggi, costruito mondi. A volte per far ridere, altre per mettere a disagio, altre ancora semplicemente perché avevo qualcosa in testa che doveva uscire.

Non ho mai inseguito molto le tendenze. Anzi, spesso mi è venuto naturale andare nella direzione opposta.

Contro, per me, significa dire anche quello che qualcuno preferirebbe non sentire. Significa non accettare che siano le regole del momento a decidere cosa posso raccontare e come devo farlo.

Daniele che esce da un buco nel muro, verso i campi
Mi interessa trovare una strada, non semplicemente percorrerla.

Se non avessi una telecamera, avrei una penna.

Se non avessi una penna, avrei la parola.

Se non avessi la parola, avrei la mente.

E se non avessi nemmeno quella, avrei il buio.

Anche dal buio possono nascere grandi cose.

Pezzi

Buon Natale Adolf

Cortometraggio · 2025

Gesù è entrato nel mondo della ristorazione e per il suo compleanno invita la persona più improbabile.

Scritto, diretto, montato e interpretato. Anche la musica.

Il toro senza corna

Racconto · scritto nel 2011, girato nel 2020

a me non servono le corna,
io ho la testa dura…
solo il mio coraggio.

Non è un invito ad evadere, ma ad uscire quando sarà il momento giusto.

Il benestare

Poesia · 2026

povera ricca gente
quanto vi costa un pugno di riso…
io mi diverto col niente
e mi sazio di un vostro sorriso

come un cane che scodinzola alla vita
quando rovista, con perizia, nell'immondizia.

E se scorgo la bellezza in un rifiuto…
io lo annuso!
È il profumo dello stare bene,
sta in un vecchio baule in disuso
ma badate bene
non del benestare
quello sì che puzza sempre di chiuso!

È tutta colpa della fisica

Mutopia · canzone · 2014

Mentre questa vita passa
e ci digerisce Dio.
Un albero solo su una collina, tre persone sedute nell'erba

Non ho mai avuto la necessità di diventare qualcun altro per essere riconosciuto. Quello che sono, lo sono da sempre.

Aggiungo pezzi, al massimo.

E di pezzi da aggiungere
ce ne sono sempre.